Centre Georges Pompidou – Parigi

Il successo internazionale di Renzo Piano inzia a 34 anni, quando il suo progetto viene scelto tra altre 681 proposte provenienti da 49 paesi diversi. La particolarità del Centre Georges Pompidou? La volontà di mettere in evidenza tutte le tubature dell’edificio contrastinguendole con vari colori in base alla funzione dei tubi. Una carriera che è poi diventata illustre quella di Renzo Piano, che all’epoca era già uno dei più famosi architetti italiani. Vinse nel 1998 il Premio Pritzker e nel 2006 diventa il primo italiano inserito dal TIME nella Time 100, l’elenco delle 100 personalità più influenti del mondo, nonché tra le dieci più importanti del mondo nella categoria Arte e intrattenimento. Dal 30 agosto 2013 è senatore a vita della Repubblica Italiana, su nomina del presidente Giorgio Napolitano.

Museo d’Orsay – Parigi

Ancora una volta a Parigi esplode il successo di una delle più celebri archistar italiane scomparsa nel 2012, si tratta della famosa architetta Gae Aulenti. A lei va il merito della disposizione degli spazi interni al Museo d’Orsay, degli spazi ricavati da una precendete stazione ferroviaria. Perfetta fu la scelta di utilizzare una pietra calcarea bianca che donava agli spazi una luce naturale, luce che filtrava da un’ampia volta in vetro. La luce era un elemento fondamentale di tale spazi dato che il Museo d’Orsay ospita le più celebri opere impressioniste francesi.

Terminal 3 – Aeroporto di Shenzhen

Il moderno Terminal 3 è stato inaugurato il 28 novembre nel 2013 su progetto del famoso archistar Massimiliano Fukas. Il nuovo Terminal copre una superficie di 500.000 mq e all’interno contiene 63 gates e uno spazio commerciale. Caratteristica è la sua forma che ricorda quella di una manta rivestitata da una doppia pelle a nido d’ape. La struttura è lunga 1,5 chilometri e larga 80 metri, il tunnel sembra quasi sia stato modellato dal vento. Tra il 2025 e il 2035 già da accordi stabiliti lo studio Fukas si occupera di un ulteriore ampliamento dell’aeroporto.

Villa Méditerranée – Marsiglia

La Francia sicuramente si conferma una terra amica per i nostri archistar, questa volta ci spostiamo da Parigi a Marsiglia. Il progetto di riqualificazione della costa marsigliese vede splendere la Ville Méditerranée firmata dal famoso archistar italiano Stefano Boeri. Si tratta di un edificio polifunzionale di 9.000 metri quadrati, con teatro annesso, essenziale nelle linee e a stretto contatto col mare. L’acqua marina sfiora l’architettura attraverso un dock artificiale, posto tra lo sbalzo di 36 metri che caratterizza la parte alta della costruzione e il centro conferenze situato sotto la superficie.

Groninger Museum nei Paesi Bassi

Il Groninger Museum, progettato da Alessandro Mendini. E’ stato negli anni settanta tra i rinnovatori del design italiano come intellettuale e autore di scritti. Il suo lavoro è oggetto di esposizioni museali di articoli e saggi. Per il valore della sua opera è stato nominato Chevalier des Arts et des Lettres in Francia, ha inoltre ricevuto la laurea honoris causa dall’Architectural League di New York e nel 2014 il European Prize for Architecture Awards. Il museo è un patch-work, funge da retroscena delle opere arte che contiene. Il suo riflesso sembra quasi un miraggio nel canale. Per la facciata sono state utilizzate ceramiche pregiate al fine di aumentarne l’incanto. Il Groninger ha forme coloratissime, vetrate e incastri architettonici resi ancor più affascinati dal riflesso nel canale d’acqua sottostante.

Queste sono solo le più celebri Opere realizzate all’estero, edifici che incantano per forma, spazi, luce e materiali utilizzati. Un risultato quasi scontato dato che le suddette opere portano alcune delle firme più prestigiose del panorama Archistar italiano!

Col sorriso vi auguriamo una settimana incantevole tanto quanto le Opere realizzate dai nostri famosi Archistar, a presto con un nuovo articolo!