Dal 1° gennaio 2020, come annunciato a più riprese nei mesi scorsi l’Austria, per la precisione il Land Tirolo, introdurrà una serie di ulteriori limitazioni e sbarramenti al traffico pesante (Tir) in transito sul suo territorio. I divieti colpiscono sia i Tir in uscita dall’Italia, sia quelli in ingresso nel nostro Paese al valico alpino del Brennero. Chiaramente dal divieto settoriale sono esentati i veicoli con propulsione elettrica o a idrogeno e i veicoli euro 6, ma solo se immatricolati dopo il 31 agosto 2018 e tale divieto vigerà sul tratto dell’autostrada Inntal A12 compreso tra Langkampfen e Ampass, in entrambe le direzioni di marcia.

L’interscambio commerciale tra l’Italia e i Paesi del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo, di cui l’asse del Brennero è un segmento fondamentale, supera i 200 miliardi di euro l’anno, nel 93% dei casi queste merci vengono trasportate su strada, passando, appunto, per il valico alpino. Quindi se da un lato queste ulteriori limitazioni recheranno un danno sicuro all’economia italiano dall’altro lato l’impatto pro ambiente dei moderni veicoli euro 6 è dimostrato dalla notevole riduzione delle emissioni nocive. Da qui nasce la richiesta di rafforzare gli incentivi per favorire l’ammodernamento del parco circolante e le innovazioni tecnologiche dei veicoli alimentati con carburanti alternativi.

Oltre tutto la rete ferroviaria italiana non dispone di tracce sufficienti per poter aumentare il trasporto ferroviario necessario ad assorbire tutta la merce che non potrà più transitare su strada a causa del divieto settoriale.

In questo clima di tensione e polemica anche le aziende riguardanti il trasporto e il pompaggio del calcestruzzo sono sempre più al passo sulla questione green. L’elenco dei vantaggi è evidente dato che scegliere un trasporto o un pompaggio elettrico implica sia meno consumi, meno rumori e meno emissioni sia più risparmio, più benessere e più libertà di movimento.

E’ per questo che Cifa, dopo aver lanciato nel 2015 la serie ENERGYA con le due autobetoniere E8 ed E9, ha recentemento presentato il suo nuovo fiore all’occhiello della gamma Energya, ovvero la prima betonpompa ibrida al mondo: la MK28E.

Tale betonpompa consente la gestione completa in modalità elettrica in tutte le condizioni di lavoro. Il sistema idraulico convenzionale è sostituito dalla trasmissione elettrica ad alta efficienza. La rotazione del tamburo, il movimento del braccio, la stabilizzazzione e il funzionamento del gruppo pompante possono avvenire a motore diesel spento. Quindi si tratta di un sistema senza emissioni di scarico e con riduzione del rumore durante le fasi di carico e scarico. Tutto ciò rende ENERGYA la soluzione ideale per i cantieri nei centri storici, in cui l’alto rispetto per l’ambiente è prioritario.

La betonpompa dispone di due sistemi di alimentazione e un doppio sistema di ricarica: HIGH-SPEED PLUG IN in soli 18 minuti e il STANDARD PLUG-IN effettuabile in qualsiasi presa industriale in circa 4 ore.

Vi diamo appuntamento la prossima settimana con un nuovo articolo!