Il bilancio opere edili per un Paese è una cosa importante, soprattuto se molte di esse sono ancora in fase di stallo o completamento. Secondo i dati Ance 2018, ci sono ben 27 grandi opere ferme per un importo pari a 100 milioni di euro. Sbloccare tali opere significherebbe garantire 380mila posti di lavoro con un impatto economico significativo ottenendo un incremento di 86 miliardi.

Le grandi opere bloccate sono concentrate maggiormente al Nord (16 opere per un totale di 16 miliardi di euro), ma anche nel Centro-Sud lo stop dei cantieri ha un forte impatto economico e sociale per il territorio: 4 opere del valore totale di 5,3 miliardi al Centro Italia e 7 interventi per 3,1 miliardi di euro nel Mezzogiorno. Più in generale, in futuro, l’Italia potrebbe rischiare i finanziamenti anche per gli altri progetti, con il divieto di partecipazione ai bandi Ue, compresi i fondi strutturali europei, ovvero 15 miliardi di euro per le costruzioni da qui al 2023.

La maggioranza delle opere ferme coinvolgono le strutture per la mobilità: strade provinciali, raccordi autostradali, ponti e linee ferroviarie per l’alta velocità. Inoltre sono fermi i lavori al nuovo Ospedale di La Spezia e l’ampliamento dell’Ospedale Morelli di Reggio Calabria.

Attualmente per l’Ospedale di La Spezia le lavorazioni completate ammontano al 4,4%. Si tratta di un’opera che vede lontana la sua conclusione. Il progetto del nuovo ospedale si dovrebbe sviluppare su un’area di 85 mila metri quadrati, l’opera realizzata sarà di 54.645 metri, avrà una caratteristica forma a ventaglio, inoltre la facciata sud da progetto sarà rivolta verso il mare.

Il nuovo Felettino sarà di 8 livelli e un piano di impianti, con oltre 500 posti letto, ambulatori, 10 sale operatorie e un parcheggio per circa 700 auto. Saranno previste anche altre attività come il dipartimento di emergenza, un centro congressi, negozi e un ristorante. Il cantiere sarebbe dovuto durare 4 anni, il problema è nato nel moment0 in cui la ditta vincitrice di appalto si è dichiarata pronta non prima del 2020 per le lavorazioni. Essendo fermo ormai da anni il cantiere è improbabile aspettare fino a tale data dunque la più ovvia soluzione proposta sarà un nuovo bando con la conseguente assegnazione di nuovi affidatari per i lavori.

Per quanto riguarda l’espansione dell’Ospedale Morelli di Reggio Calabria, il progetto c’è e consiste nella realizzazione di concentrare tutte le attività ospedaliere in un’unica area.  Questo intervento garantirà al nuovo Grande Ospedale Metropolitano ulteriori quattro edifici, che si aggiungeranno ai cinque esistenti del presidio Morelli. Il nuovo Grande Ospedale Metropolitano sarà così dotato di 600 posti letto, 12 sale operatorie, 10 sale operatorie di day surgery per interventi di piccola chirurgia ed endoscopia, altri edifici specializzati per varie patologie. Insomma si tratta di un progetto che vedrà il nascere di un’area completa che garantirà al paziente la massima assitenza sanitaria.

Sul tema si è espresso il vicepremier italiano Luigi Di Maio che si è esposto dichiarando una massima apertura per la riattivazione dei 27 cantieri sospesi, resta ancora controversa la questione Tav Torino-Lione, opera che è stata al centro di un acceso dibattito e che viene ora sottoposta ad una rivalutazione del rapporto costi-benefici.

L’apertura politica è stata accolta con fiducia dagli addetti al settore e si spera di poter presto scrivere un articolo sui cantieri riattivati.

Intanto, ringraziando per l’attenzione, diamo appuntamento alla prossima settimana con un nuovo articolo!