Dagli studi universitari della Columbia Britannica Canadese, è nato un nuovo tipo di calcestruzzo resistente ai terremoti ed ecosostenibile. Il nuovo cls si chiama EDCC.

Prime applicazioni di questo materiale dimostrano che applicato su un edificio vulnerabile, questo aumenta la sua resistenza al sisma. La sigla tecnica del nuovo calcestruzzo EDCC viene dall’acrononimo composto cementizio duttile ed ecologico. Tale materiale ha superato numerosi test sismici, ottenendo risultati soddisfacenti anche su alte scale di magnitudo, arrivando a simulare un sisma di magnitudo 9.1 scala Richter, un terremoto pari a quello che nel 2011 colpì il Giappone a Fukushima. I ricercatori affermano che applicando anche una sottile pellicola di EDCC di soli 10 millimetri, si riesce a rinforzare una struttura riuscendo a garantire un alto livello di sicurezza anche nei confronti di terremoti importanti come quello di Fukushima.

Il 70% dell’EDCC è composto da ceneri volanti, un sottoprodotto industriale, riducendo così l’impatto ambientale e impiegando questi scarti industriali nelle costruzioni. Tutto ciò inciderebbe significativamente sulla diminuzione di CO2, derivante dalla produzione di calcestruzzo.

I costi del prodotto non sono ancora valutabili, ma nel caso fossero contenuti, l’Italia che è un paese a forte rischio sismico, potrebbe trarne dei vantaggi, utilizzando questo materiale nella manutenzione degli edifici applicando uno spessore di EDCC. Basta uno strato sottile di 1 cm per riuscire a rinforzare una parete in modo consistente. Ma le applicazioni potrebbero andare al di là del rinforzo delle pareti, utilizzandolo anche per la costruzione delle condutture, per le pavimentazioni industriali, per i marciapiedi e molto altro.

Non è ancora certa la data di produzione sul mercato del EDCC, ma la sua prima applicazione è avvenuta ad inizio 2018 con la ristrutturazione di due  scuole elementari, una a Vacuouver, l’altra in India settentrionale. Entrambi gli edifici pubblici devono rispondere a elevati standard di sicurezza. In particolare, l’intervento alla Annie Jamieson a Vancouver che è parte del Seismic Mitigation Program, avviato dal Ministero dell’Educazione della British Columbia. Tale programma ne comprende altri nove su altrettanti edifici scolastici dello stato, e sarà sostenuto da un finanziamento pubblico di 1,3 milioni di dollari. Il completamento dei lavori avviati nei due edifici è previsto nella primavera del 2019, mentre già si stanno studiando altre interventi su infrastrutture, complessi residenziali e industriali e loro singole parti.

L’efficienza delle strutture in corso di ristrutturazione che termineranno nel 2019 sarà fondamentale per l’avvenire del calcestruzzo cementizio duttile ecologico. Dai lavori in corso traspare una profonda fiducia sulla funzionalità del materiale, ne conseguirà dunque la sua immissione sul mercato. Tutto questo segnerà una svolta significativa per il mondo delle costruzioni e per la sua battaglia antisisma.

Arrivederci con un prossimo articolo!