Il modo di costruire oggi un edificio è totalmente cambiato.
Negli anni i progetti delle Grandi Opere sono sono stati affidati sempre più a personalità di spicco. Si è creata così nel tempo la cosidetta categoria degli archistar ovvero architetti celebri che con idee innovative hanno radicalmente cambiato il concetto standard di edificio.

Una delle archistar più contemporanee, scomparsa prematuramente è Zaha Hadid, è stata la prima donna a vincere il Premio Pritzker nel 2004, ha progettato molte opere che hanno cambiato il volto dell’edilizia, molte delle quali si trovano in Italia come l’edificio che ospita il MAXXI, museo di arte contemporanea di Roma, e la Torre Hadid del quartiere City Life milanese, e ancora il London Aquatics Center e la biblioteca dell’università di Vienna. Nel suo studio, che ha sede nella capitale britannica, lavorano attualmente circa 246 architetti dipendenti.

In Italia oltre Hadid anche Santiago Calatrava, architetto, ingegnere e scultore spagnolo, ha progettato Grandi Opere; ricordiamo ad esempio la Stazione Mediopadana di Reggio Emilia e il sistema di ponti a vela che sovrastano l’Autostrada del Sole. Inoltre è suo anche il progetto del Ponte della Costituzione a Venezia. Altro archistar di spicco è Jean Nouvel che ha lavorato in Italia con il Kilometro Rosso, parco scientifico-tecnologico a Bergamo e l’impianto di risalita del Baluardo di Colle di Val d’Elsa.

Oroglio italiano invece è Renzo Piano, considerato tra le dieci più importanti personalità del mondo nella categoria Arte e Intrattenimento. Piano è divenuto famoso grazie alla realizzazione del Centre Georges Pompidou a Parigi, il caratteristico edificio dalle tubature colorate esterne: da qui inizia la sua fama. Tra le altre opere celebri abbiamo lo Shard di Londra, l’Auditorium Parco della Musica di Roma e il recentissimo progetto per il Ponte San Giorgio di Genova, diventato simbolo della ripartenza italiana dopo il tragico crollo del Ponte Morandi.

Volgendo lo sguardo all’estero non possiamo non menzionare Antoni Gaudí che è stato un architetto spagnolo, massimo esponente del modernismo catalano. Barcellona deve a Gaudì molta della sua arte e della sua fama, tra le tante opere realizzate la Sagrada Familia e la Pedrera sono state inserite nella lista dei patrimoni dell’umanità dall’UNESCO.

Celebre anche Ieoh Ming Pei, architetto cinese, grande maestro dell’architettura modernista che ha dato la sua firma alla Porta Piramide del Louvre, meravigliosa costruzione in vetro antistante l’ingresso della galleria parigina.

Soffermandoci nella città parigina Tom Wright, architetto britannico si è occupato del rivestimento della Torre Eiffel. Diventato poi iconico grazie alla progettazione del Burj Al Arab, meglio conosciuto come ‘La Vela’, uno degli hotel più lussuosi di Dubai e al rivestimento del Teatro dell’Opera di Sydney.

La lista potrebbe continuare poichè il mondo è pieno di grandi progettisti che si sono distinti nel campo. Alcune grandi personalità sono scomparse ed altre continuano a lasciare la propria firma in giro per il mondo. E’ grazie a queste grandi menti che l’edilizia in alcuni casi è diventata arte.

Vi diamo appuntamento alla prossima settimana con un nuovo articolo!