L’Italia è in piena Fase 2. Dopo la chiusura quasi totale delle attività produttive per il confinamento del Coronavirus, ormai il motore del Paese si sta pian piano riattivando e per farlo è chiaro che il ruolo delle infrastrutture è fondamentale per lo sviluppo socio-economico della nostra nazione.

La scorsa settimana Federbeton Confindustria ha inviato una lettera all’attenzione del Premier Giuseppe Conte e dei Ministri Patuanelli, Gualtieri e De Micheli. Le intenzioni sono chiare: la filiera italiana del cemento e del calcestruzzo torna sul tema della ripartenza post-emergenza ribadendo l’importanza del riprendere o dar vita a Grandi Opere a beneficio di tutto il Paese.

[…] “In quest’ottica, la realizzazione delle infrastrutture che ancora mancano all’Italia e la manutenzione di quelle esistenti sono un’occasione per la ripartenza del Paese e la nostra filiera ha un ruolo centrale in questo contesto. Le nostre imprese, con la medesima diligenza con cui hanno repentinamente interrotto le attività sono pronte, nel brevissimo termine, a riavviare la produzione e a fornire materiali in tutta sicurezza, grazie anche alle risorse rese disponibili dal Decreto Liquidità. La richiesta di Federbeton è oggi quella di poter tradurre questa potenzialità in una effettiva ripartenza.”

Le richieste di Federbeton riguardano misure che consentano alla filiera di esprimere il proprio contributo per la ripartenza, sottolineando che le infrastrutture in essere o da costruire giocheranno un ruolo importante per la ripartenza economica dell’Italia. Le parole chiave per poter ripartire diventano: legalità, qualità del prodotto, innovazione, sostenibilità, sinergia e futuro.

L’Italia è stata travolta dal blocco quasi totale della produzione sia dal punto di vista delle imprese sia da quello dei lavoratori, si tratta di una crisi senza precedenti, è un qualcosa che non si registrava dall’ultima guerra mondiale. E’ necessario un piano d’azione corposo, capace di rimettere in piedi in tempi brevi il nostro sistema economico.

Federbeton sostiene che la chiave per la nostra ripartenza è negli investimenti in infrastrutture, edifici pubblici e privati. Questo focus permetterebbe al Paese di creare lavoro e contare su un patrimonio di costruzioni sicure, sostenibili ed efficienti. In questo discorso la filiera del cemento e del calcestruzzo è impegnata in prima linea.

Cemento e calcestruzzo sono già pronti a sostenere queste importanti sfide del nostro prossimo futuro, nell’attesa di prossimi aggiornamenti vi diamo appuntamento alla prossima settimana con un nuovo articolo!