La necessità di costruire edifici energeticamente efficienti dagli anni Settanta ad oggi si è fatta molta strada e con le nuove normative si è arrivati ad ultime definizioni sul tema, con l’obbligo di costruire, dal 2021, solo edifici a energia quasi zero.

Il termine NZEB, acronimo di Nearly Zero Energy Building, viene utilizzato per definire un edificio il cui consumo energetico è quasi pari a zero. Questi edifici sono ad elevatissima prestazione e riducono il più possibile i consumi per il loro funzionamento e l’impatto nocivo sull’ambiente. Questo vuol dire che la domanda energetica per riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, produzione di acqua calda sanitaria ed elettricità è davvero molto bassa.

Questo termine è stato utilizzato per la prima volta nel pacchetto di Direttive Europee EPBD (Energy Performance Building Directions) pubblicato ormai otto anni fa. E’ chiaro quindi che la casa ad energia quasi zero deve considerare le stagioni: in inverno dovrà sfruttare al massimo il calore del sole, massimizzare l’accumulo e garantire l’isolamento termico, al contrario, per assicurare un clima fresco in estate occorrerà schermare bene l’edificio studiando la tecnica di isolamento termico più performante e i sistemi di ombreggiamento.

In Italia il tema dell’efficienza energetica è stato introdotto dal D.lgs. 192/2005 e divenuto L. 90/2013, si stima che attualmente in Italia ci siano tra i 650 e gli 850 edifici NZEB, per lo più di edilizia residenziale e nelle regioni del Nord Italia.

Il nostro fiore all’occhiello dell’architettura NZEB è il nuovo Campus dell’Università Bocconi a Milano terminato nel 2019. Si tratta di un vero e proprio gioiello in termini di edilizia eco sostenibile, infatti è una struttura con sistemi di ventilazione e sistemi di illuminazione studiati per sfruttare al massimo i raggi solari, inserimento di pannelli fotovoltaici e un sistema di sfruttamento dell’acqua piovana. Inoltre a Milano è stato realizzato l’edificio K19 Milano “Near Zero Energy Building”, dotato di soluzioni ad alta efficienza energetica tra cui un impianto geotermico per la produzione del riscaldamento e del raffrescamento.

In Europa, invece, a Londra troviamo il progetto BedZED ossia un edificio completamente ecosostenibile, l’idea e il progetto sono stati curati dall’architetto Bill Dunster che ha realizzato questa struttura dotata di 82 abitazioni e 777 mq di pannelli solari. In Germania c’è il progetto Heliotrope, progettato dall’architetto RolfDisch, che rispecchia tutti i canoni di un’abitazione NZEB dato che nel periodo estivo l’edificio letteralmente ruota per schermare il fronte dai raggi solari, mentre in inverno sfrutta al massimo l’orientamento solare, in questo modo la casa tedesca non spreca energia e concorre al suo stesso sostentamento energetico.

Arrivederci alla prossima settimana con un nuovo articolo!