A 53 giorni dall’esplosione di un’autocisterna sul raccordo autostradale A14 di Bologna, l’intero raccordo, dove erano crollati due cavalcavia in zona Borgo Panigale, ha riaperto ripristinando così il tratto di tangenziale che si immeteva sul raccordo di Casalecchio di Reno. Si tratta del ripristino di una Grande Opera a cui il Gruppo Migliaccio non poteva mancare!

Il contributo del Gruppo

Immagini Gruppo Migliaccio

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Il Gruppo Migliaccio ha preso parte ai lavori mettendo a disposizione una betoniera e due Pompe Cifa. Si tratta di una CIFA-K41L XRZ, una pompa autocarrata con braccio braccio a 5 elementi. Permette il ripiegamento a RZ e consente la stabilizzazione anche in spazi ristretti grazie alla particolartà degli stabilizzatori: anteriori telescopici e posteriori a bandiera.  L’altra pompa è una CIFA K40H, anche questo braccio è un 5 elementi ripiegamento RZ, di cui le prime tre sezioni sono realizzate in acciaio, la quarta e la quinta sono, invece, realizzate in materiale composito CIFA CARBOTECH. Inoltre l’assetto di stabilizzazione è di tipo X, anche in questo caso un assetto ideale per spazi ristretti con difficoltà di manovra. Questo è stato il nostro contribuito in un’ampia rete di lavori.

I lavori di ripristino

Immagini Gruppo Migliaccio

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Le operazioni di ripristino sono avvenute in tempi brevissimi, considerando i danni. Sono stati impiegati 158 uomini, in totale le ore di lavoro sono ammontate a 25mila. La campata saltata nello scoppio è stata ripristinata utilizzando cemento armato precompresso solidarizzato da traversi e soletta realizzati in opera. Il progetto di rifacimento ha incluso la fabbricazione di barriere di sicurezza fonoassorbenti fuori standard, realizzati ad hoc dalle ditte fornitrici in modo da garantire la necessaria continuità delle protezioni lungo tutto il viadotto.

All’inaugurazione del nuovo viadotto era presente Castellucci, l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia. Queste sono state le sue parole di felicitazione dell’anticipata riapertura del tratto:

“Molti consideravano la cosa estremamente improbabile per usare un eufemismo: riaprire in meno di 2 mesi. Invece ci siamo riusciti, ci sono riusciti tutti, è il risultato anche del territorio. Potevano esserci dubbi, lungaggini e soluzioni estrose, invece tutti insieme, aziende e istituzioni, abbiamo da subito capito qual era la soluzione per dare una risposta fruibile a una città come Bologna che è il crocevia d’Italia”.

Ancora una volta siamo fieri di aver preso parte ad una operazione di rilevanza nazionale, utile al celere ripristino di una delle arterie principali della viabilità bolognese ed italiana.

Arrivederci al prossimo articolo!