Oggi vi parliamo di un progetto che si estenderà per 61 km di nuovi tracciati autostradali di cui 50km in gallerie, 24 viadotti, 23 gallerie per un totale di 4,6 miliardi di euro. Si tratta di una Grande Opera molto discussa ma che se realizzata oscurerebbe addirittura il Channel Tunnel che oggi unisce oltremare la Francia e la Gran Bretagna.

La Gronda di Genova è infatti attualmente uno dei progetti più discussi, attualmenete il Ministro delle Infrastrutture ha annunciato la sospensione per la realizzazione di tale opera. I motivi di tale decisione sono attribuibili al fatto che potrebbe essere probabile la revoca della concessione ad Autostrade per l’Italia dopo il clamoroso crollo del Ponte Morandi. Si tratta di uno stop che non è stato appoggiato da tutti dato che la Gronda di Genova sarebbe un’alternativa all’attuale viabilità e garantirebbe quindi la costruzione di una nuova autostrada a nord della città.

Il progetto, infatti, ha l’obiettivo di dividere il traffico cittadino da quello di attraversamento e dai flussi connessi con il porto della città, alleggerendo così il tratto di A10 più interconnesso con la città di Genova e trasferendo il traffico passante sulla nuova infrastruttura che si affiancherà all’esistente.

Un’opera che sarebbe necessaria alla viabilità della città di Genova dato che ad oggi le autostrade dell’area genovese svolgono anche la funzione di tangenziale per il traffico urbano arrivondo così a volumi di traffico molto elevati: in alcuni punti della rete si registrano flussi superiori ai 60.000 transiti giornalieri con un’alta percentuale di veicoli commerciali.

La nascita della Gronda consentirebbe dunque un alleggerimento dell’unico tratto autostradale dell’A10 permettendo così di migliorare le condizioni di circolazione nell’area genovese con un risparmio stimato di 10 milioni di ore all’anno per gli utenti del sistema di viabilità autostradale e locale. Una manovra questa che garantirà un miglioramento anche in termini di sicurezza stradale e crescita economica. L‘Aspi si è già espressa in merito dichiarando che l’iter del progetto della Gronda ai fini della convenzione si fosse definitivamente concluso con l’approvazione del progetto definitivo da parte del Mit, intervenuta il 7 settembre 2017, e con la approvazione nell’aprile del 2018 del relativo Piano di Convalida.

Al momento si attendono evoluzioni per capire il futuro di un importante progetto non solo per Genova ma per il prestigio dell’intera penisola italiana, nell’attesa vi diamo appuntamento alla prossima settimana con un nuovo articolo!